IL PAGELLONE DEL CARDI
VOTO ALLA SQUADRA: 6,5 Partita sempre in salita per i ragazzi cafaggesi, che però dimostrano di avere un cuore grande così ed un grande senso di appartenenza alla squadra, nonostante gli AC Picchia passino ripetutamente in vantaggio (verso la fine del 1° tempo erano addirittura in vantaggio per 4 a 1) ed i tanti indisponibili. Alla fine ne viene fuori un pirotecnico pareggio, come si dice: un punto per uno, non fa male a nessuno. MAI DOMI
MISTER FEDI: 6,5 Dispone molto bene la squadra in campo ed i cambi sono sempre intelligenti e sensati. CARLETTO MAZZONE
VANNUCCHI: 6 Qualche sbavatura nel 1° tempo, specie su un gol dove si fa passare la palla sotto le gambe. Meglio nella ripresa dove compie qualche ottima parata. ALTALENANTE
CARDINALE: 7+ (IL MIGLIORE) Nella sua novantesima presenza in gare ufficiali con la maglia del Cafaggio il buon Cardi sforna una prestazione coi fiocchi, piazzandosi al centro della difesa ferma molte azioni offensive avversarie. Il 9 novembre del 1989 fu buttato giù il Muro di Berlino che separava la Germania Est dalla Germania Ovest, adesso a distanza di 22 anni si segnala che è stato costruito un altro muro, al Carbonizzo, che separa l'attacco avversario dalla porta del Cafaggio XDXD. MURO DEL CARBONIZZO
MANCINI: 6 Buona gara la sua, gioca nel suo ruolo preferito ovvero il laterale difensivo, compie qualche piccolo errore negli appoggi, ma complessivamente fa una buona partita. Verso la fine del match è costretto ad uscire perchè la sua caviglia un po' malandata ricomincia a fare le bizze. SWAROVSKI
SATA: 7 Nel 1° tempo gioca un tantino più avanzato rispetto al solito, e si rende protagonista di ottime giocate, passaggi chirurgici e travolgenti folate. Nella ripresa torna al suo antico ruolo di difensore (visto che Mancini issa bandiera bianca per il dolore alla caviglia), ed in coppia con Cardinale ferma diverse azioni pericolose. Condisce la sua ottima partita con 3 gol, di cui uno di pregevolissima fattura, segnato con un delizioso colpo di tacco. IL TACCO DI DIO
CORBO: 6,5 Inizia come terminale offensivo del Cafaggio, nei primi minuti è un po' spento, ma la sveglia per lui suona verso la fine del primo tempo, dove prima "rischia" di realizzare uno splendido gol in rovesciata, poi riesce a trafiggere retroguardia e portiere avversario. Nella ripresa gioca più sciolto, le sue giocate e la sua corsa sono morbide come una mousse al cioccolato, e timbra ancora il cartellino con un vellutato pallonetto che scavalca il portiere. CASHMERE
BORGHI: 6,5 Torna in campo col Cafaggio dopo diversi mesi (la sua ultima apparizione fu nella semifinale del Torneo Vinicola Chianti Montalbano, dove s'infortunò alla caviglia), ma il buon Mirko fortunatamente è sempre il solito, velocità fulminante, eccellente controllo di palla e passaggi col contagiri. Segna 2 gol e vola a quota 40 reti con la maglia cafaggese. GIAGUARO
ARBITRAGGIO: 6 Partita tranquillissima, nonostante la partita sia stata agguerrita (sportivamente parlando), viene aiutato molto dall'atteggiamento di entrambe le squadre, che si conoscono, si rispettano e danno vita ad una partita correttissima. NIENTE DA SEGNALARE
VOTO ALLA SQUADRA: 6,5 Partita sempre in salita per i ragazzi cafaggesi, che però dimostrano di avere un cuore grande così ed un grande senso di appartenenza alla squadra, nonostante gli AC Picchia passino ripetutamente in vantaggio (verso la fine del 1° tempo erano addirittura in vantaggio per 4 a 1) ed i tanti indisponibili. Alla fine ne viene fuori un pirotecnico pareggio, come si dice: un punto per uno, non fa male a nessuno. MAI DOMI
MISTER FEDI: 6,5 Dispone molto bene la squadra in campo ed i cambi sono sempre intelligenti e sensati. CARLETTO MAZZONE
VANNUCCHI: 6 Qualche sbavatura nel 1° tempo, specie su un gol dove si fa passare la palla sotto le gambe. Meglio nella ripresa dove compie qualche ottima parata. ALTALENANTE
CARDINALE: 7+ (IL MIGLIORE) Nella sua novantesima presenza in gare ufficiali con la maglia del Cafaggio il buon Cardi sforna una prestazione coi fiocchi, piazzandosi al centro della difesa ferma molte azioni offensive avversarie. Il 9 novembre del 1989 fu buttato giù il Muro di Berlino che separava la Germania Est dalla Germania Ovest, adesso a distanza di 22 anni si segnala che è stato costruito un altro muro, al Carbonizzo, che separa l'attacco avversario dalla porta del Cafaggio XDXD. MURO DEL CARBONIZZO
MANCINI: 6 Buona gara la sua, gioca nel suo ruolo preferito ovvero il laterale difensivo, compie qualche piccolo errore negli appoggi, ma complessivamente fa una buona partita. Verso la fine del match è costretto ad uscire perchè la sua caviglia un po' malandata ricomincia a fare le bizze. SWAROVSKI
SATA: 7 Nel 1° tempo gioca un tantino più avanzato rispetto al solito, e si rende protagonista di ottime giocate, passaggi chirurgici e travolgenti folate. Nella ripresa torna al suo antico ruolo di difensore (visto che Mancini issa bandiera bianca per il dolore alla caviglia), ed in coppia con Cardinale ferma diverse azioni pericolose. Condisce la sua ottima partita con 3 gol, di cui uno di pregevolissima fattura, segnato con un delizioso colpo di tacco. IL TACCO DI DIO
CORBO: 6,5 Inizia come terminale offensivo del Cafaggio, nei primi minuti è un po' spento, ma la sveglia per lui suona verso la fine del primo tempo, dove prima "rischia" di realizzare uno splendido gol in rovesciata, poi riesce a trafiggere retroguardia e portiere avversario. Nella ripresa gioca più sciolto, le sue giocate e la sua corsa sono morbide come una mousse al cioccolato, e timbra ancora il cartellino con un vellutato pallonetto che scavalca il portiere. CASHMERE
BORGHI: 6,5 Torna in campo col Cafaggio dopo diversi mesi (la sua ultima apparizione fu nella semifinale del Torneo Vinicola Chianti Montalbano, dove s'infortunò alla caviglia), ma il buon Mirko fortunatamente è sempre il solito, velocità fulminante, eccellente controllo di palla e passaggi col contagiri. Segna 2 gol e vola a quota 40 reti con la maglia cafaggese. GIAGUARO
ARBITRAGGIO: 6 Partita tranquillissima, nonostante la partita sia stata agguerrita (sportivamente parlando), viene aiutato molto dall'atteggiamento di entrambe le squadre, che si conoscono, si rispettano e danno vita ad una partita correttissima. NIENTE DA SEGNALARE



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